Intervista a Maurizio Scalari – Product Manager in Yahoo Sport e Finanza

Parliamo di sport e digitale con Maurizio Scalari, Product Manager dei canali Sport e Finanza di Yahoo per tutti i mercati internazionali e nel settore dei media sportivi digitali da 14 anni.

Ci può raccontare di cosa si occupa un Product Manager in una piattaforma digitale come Yahoo?

Trovo che il ruolo di Product Manager in una azienda come Yahoo sia molto affascinante per la varietà di attività che vengono svolte e per l’opportunità di lavorare in un ambiente in continua evoluzione al fianco di grandi professionisti.

Ci si occupa di definire la strategia per far crescere l’audience del prodotto e, nel mio caso, adeguarlo alle specificità dei mercati internazionali, di individuare i migliori fornitori di contenuti editoriali e dati, di collaborare con la parte commerciale per ottimizzare la monetizzazione del prodotto, di definire le specifiche e di seguirne poi l’implementazione lavorando fianco a fianco con i nostri ingegneri e designer e di tanti altri compiti che rendono ogni giornata diversa da quella precedente.

Quali competenze deve avere un Product Manager che si occupa di media sportivi?

Ho la fortuna di poter conciliare il lavoro con la mia grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, e posso dire che sicuramente per poter svolgere bene questo ruolo la conoscenza diretta del comportamento dei tifosi è un elemento imprescindibile.
Dalla comprensione di quello che interessa e appassiona un tifoso nasce ogni ragionamento su come costruire un prodotto che risponda a queste esigenze e su come renderlo funzionale anche alle aspettative degli investitori pubblicitari.

Quali sono i contenuti più importanti a livello di contenuti sportivi?

In generale abbiamo due macro-categorie di utenti: i grandi appassionati di sport che vogliono sapere tutto sulla loro squadra o su un evento e il pubblico più generalista che segue solo i grandi eventi come le Olimpiadi e i Mondiali.
Per i tifosi sono fondamentali tutte le notizie di calciomercato e una copertura completa di ogni partita, dalle informazioni sulle possibili formazioni alla diretta, fino all’analisi e al commento post-partita.
Il pubblico generalista invece è più interessato alle storie personali dei personaggi sportivi, alle curiosità e al gossip.

L’importanza del digitale nello sport?

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a due grandi rivoluzioni che più di altre stanno trasformando i media sportivi. La prima è stata l’esplosione degli smartphone che sono diventati il primo strumento utilizzato per seguire lo sport superando il caro e vecchio desktop. la seconda è la crescita dei big data e la quantità di informazioni a disposizione di chi lo sport lo segue e dei professionisti.
Ora vedo due trend che sono già disponibili ma che secondo me avranno un ruolo sempre maggiore: i dispositivi wearable e quelli legati alle realtà virtuale che sempre più cambieranno il modo di praticare sport o di assistere a un evento (sportivo e non).

Ci puoi raccontare una delle esperienze più belle che hai vissuto durante la tua carriera?

La mia esperienza più bella in questi anni è stata quella che ho fatto a Berlino nel 2006 quando ero il Product Manager responsabile della versione italiana del sito dei Mondiali, nato da una partnership tra la FIFA e Yahoo. E’ stato il periodo più importante per la mia carriera perchè ho potuto collaborare con grandi professionisti da cui ho imparato molto e ho potuto vivere il trionfo degli Azzurri da una prospettiva unica.

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